Fisco e investimenti

Fisco e investimenti

di Simone Casiraghi

Gli operatori del settore non ci stanno e difendono gli immobili dalla sindrome delle tasse: “La casa rimane un buon affare”.
Noseda Immobiliare: il valore del mattone lentamente ma cresce ancora.

COMO – “No, la casa resta ancora un valido investimento. Bisogna stare molto attenti, piuttosto, a non farsi travolgere da una vera e propria sindrome da Fisco, oppure a gridare ‘al lupo al lupo’ e poi scoprire che il lupo non esiste. E’ vero che il mattone è il bene più ‘onesto’ in assoluto dei cittadini, è lì, non può essere occultato a tutto vantaggio del Fisco. E’ altrettanto vero che non sta registrando impennate di valore come qualche anno fa, ma è ancora più una verità che la redditività di questo tipo di investimento è in costante salita, lenta ma continua”. Agli agenti immobiliari di Como non va giù che il peso delle tasse riesca ad essere più convincente del peso dei loro consigli nell’acquistare, o meno, un’abitazione. Stefano Noseda, componente dello studio Noseda Immobiliare di Como, è d’accordo sull’allarme di un Fisco esoso nei confronti degli immobili, ma ci tiene anche a precisare che occorre avviare una riflessione più profonda, a cominciare dal confrontare i possibili investimenti e quanto realmente poi rendono al titolare. “Sono concorde con chi sostiene la necessità di una crociata contro queste tasse che penalizzano l’acquisto di una casa e, in particolare della prima abitazione – spiega Noseda – ma attenzione a non arrivare a scoraggiare la clientela in maniera assoluta. Altrimenti che cosa dovremmo fare di fronte ai fenomeni di Borsa di questi giorni, per esempio, oppure al controllo dei rendimenti di Bot e Cct?”. Noseda passa ad un altro confronto di tipo finanziario. E prende ad esempio proprio il listino di Piazza Affari: l’euforia da guadagno in Borsa ha spinto il mattone ad essere sempre meno considerato come investimento. “Meglio un guadagno subito – afferma Noseda – piuttosto aspettare la resa del mattone, si diceva. Quello che è successo ultimamente, invece ha evidenziato che a breve termine quell’investimento non rende. Mentre la casa, nel medio-lungo periodo, cioè 10-15 anni, si rivela ancora un ottimo affare”. E le tasse? Anche qui Noseda getta acqua sul fuoco. “Si le tasse sono diverse, pesano sul mattone, ma occorre anche precisare, per esempio, che l’Ilor non c’e più, l’Invim è decennale e poi la tassa rifiuti la pagano anche gli inquilini. Alla fine, a ben vedere, ci si accorge che non sono poi così tante le imposte. Allo stesso modo respingo le ipotesi che preferiscono l’affitto ad un acquisto come scelta per meglio investire i propri soldi. In questa prospettiva va tenuto conto che a Como, in media, un affitto parte da 900 mila lire al mese per 60 metri quadrati di appartamento. Alla fine certamente, chi l’ha acquistato si è reso conto di aver fatto un buon affare. Sempre a Como, in compenso, gli immobili hanno registrato un aumento fino a un milione a metro quadrato all’anno. E questo è un dato confortante, dimostra che la casa è un bene il cui valore non oscilla. Oggi si è ‘calmata’ questa tendenza, ma piano piano di rivaluta, costantemente. Quindi, non gridiamo sempre al lupo. Il rischio è di trasformare questa sindrome da Fisco sulla casa in un vero virus. Ma per una falsa realtà”.